Valorizzazione Architetture in Terra Cruda

Il consistente patrimonio delle architetture in terra cruda dell'alessandrino, è di particolare interesse. Si tratta di costruzioni in terra cruda uniche in Italia, per tecnica costruttiva, per quantità e integrità del costruito. L'urgenza di un'attiva salvaguardia di questo patrimonio, inscindibile dal proprio contesto agricolo, è dunque una necessità, specie in un momento come questo, in cui la tematica del "paesaggio" è, a livello europeo e regionale, tema discusso e imperante. Queste architetture di terra, oltre alle caratteristiche proprie dovute alla tecnica, hanno volumi, orientamenti e altezze caratteristiche; inoltre, poggiano le loro radici in luoghi ben precisi, in testa ai lotti di un'antichissima campagna centuriata, delimitata da strade ortogonali, con incroci ad angolo retto; sono questi luoghi di aperta campagna, dove non c'e spazio per rotatorie o semafori, dove agli incroci ci si incontra e ci si ferma e dove ancora spesso sorgono antiche cappelle votive.

E' facile accorgersi del fatto che questo sia un territorio fortemente caratterizzato, per la scelta delle colture, per i volumi orizzontali volti sempre con il lato principale a sud, per i cromatismi accesi, per le visuali e per le ombre naturali, tracciate dai gelsi in fila, dai cespugli colorati lungo i fossi. E' dunque una necessità, quella per cui anche i vigenti strumenti urbanistici sono chiamati ad operare nuove specifiche, affinchè si inverta la tendenza attuale in cui si verifica una speculazione edilizia in forte crescita, specie nelle zone rurali e limitrofe alla città, dove queste architetture sorgono e sono d'impaccio. Si tratta di porre dei vincoli formali al piano regolatore, definendo nuovi limiti relativi agli indici di edificabilità dei terreni, alle forme e alle volumetrie da realizzare.

Inoltre, contestualmente al censimento in corso, occorrerebbe inserire deroghe al regolamento edilizio, affinchè sia possibile operare su dette architetture come lo si farebbe di fronte a oggetti edilizi di un centro storico vincolato, assicurando operazioni di restauro conservativo, a fronte delle correnti demolizioni e trasformazioni incontrollate, che cancellano ogni aspetto caratteristico e distruggono irreversibilmente il patrimonio in terra cruda. E' urgente e necessario che l'ufficio tecnico del Comune sia dotato di tecnici specializzati in grado di valutare in primis le richieste di intervento sulle costruzioni in terra cruda, in modo da arginare le operazioni più scorrette. Occorre dunque che il tema del recupero coscienzioso delle architetture in terra, insieme al rispetto del contesto ambientale sia diffuso e partecipato.

Allo scopo un'operazione di forte impatto potrebbe essetre la realizzazione di un progetto pilota volto al recupero esemplare di un complesso di edifici in terra battuta, progetto che potrebbe dare il via a tutta una serie di progetti in progress capaci di innescare ricadute considerevoli a livello edilizio. Dal punto di vista della fruibilità un ulteriore aspetto da non sottovalutare sarebbe quello relativo alla creazione di percorsi segnalati e di approfondimenti specifici nei luoghi e nei fulcri caratterizzanti il territorio agricolo; itinerari tracciati e architetture valorizzate, daranno inoltre il via alla creazione di aree tematiche verso cui indirizzare anche il turismo.